L’auto ad aria, esiste o no?

“Eolo” è il nome dell’auto ad aria compressa che l’ingegnere Guy Negre, progettista di motori per Formula 1, ha dato alla sua “rivoluzionaria” automobile che viene spacciata per grandi prestazioni a costi irrisori e inquinamento zero. Dico “rivoluzionaria”, perché in verità così non è, e lo dimostra il fatto che il progetto si sia fermato sul nascere (cosa che non è successa con l’eolico e il fotovoltaico).
Il motore ad aria compressa è un particolare tipo di motore che sfrutta l'espansione dell'aria fortemente compressa. L'aria compressa esce da serbatoi a temperatura estremamente bassa e con pressione elevata, circa 300 bar. L'espansione dell'aria viene quindi utilizzata per muovere un pistone o una turbina collegati ad un albero.
Un motore del genere è privo di qualsiasi emissione inquinante (non avendo alcun tipo di combustione) e deve essere rifornito con aria compressa. L'aria compressa è utilizzata come vettore di energia; l'inquinamento possibile viene spostato nella produzione di energia che serve a generare il vettore (cioè a comprimere l'aria).
Oggigiorno l’energia elettrica viene prodotta in gran parte da fonti non rinnovabili e quindi inquinanti (prevalentemente centrali termoelettriche a derivati del petrolio).
Finchè non si produrrà l’energia elettrica da fonti rinnovabili, l’uso della stessa produrrà inquinamento.

Il ciclo di trasformazioni energetiche che oggi viene utilizzato per l’auto ad aria compressa è:
- η=40% Centrale termoelettrica
               Caldaia centrale termoelettrica (energia chimica à calore e pressione)
               Turbina a vapore (pressione à coppia meccanica)
               Alternatore (energia meccanica à energia elettrica)
- η=90% Trasmissione dell’energia attraverso la rete (linee elettriche e trasformatori)
- η=85% Motore elettrico (energia elettrica à energia meccanica)
- η=20% Compressore (energia meccanica à pressione)
               Stivaggio dell’aria in bombole
- η=???? Motore ad aria compressa (pressione à energia meccanica)

Con tutte queste trasformazioni energetiche il rendimento (che quantifica l’efficienza di una conversione di energia) scende a 5-3 %.
Una automobile a benzina ha un rendimento complessivo del 18-22%. (il quadruplo).
Per come stanno le cose oggi, l’automobile ad aria è un ottimo sistema per sprecare energia.

L’auto ad aria compressa di per se non inquina, ma da dove viene l’energia che è stata consumata per comprimere l’aria?
Se viene dal petrolio, allora l’auto ad aria compressa inquina più di quella a benzina.
Il problema energetico è la fonte dell’energia, non il vettore. L’aria compressa, l’idrogeno, l’energia elettrica, le batterie…. non sono fonti di energia, sono soltanto forme per accumularla e spostarla.

Il futuro per la produzione di energia elettrica è il solare termodinamico l’eolico, il fotovoltaico.
Il futuro per l’autotrazione sono le auto a biocarburanti (olii ed alcooli di origine agricola) e le auto a idrogeno se prodotto con energia prodotta da fonti rinnovabili.

Giorgio Demurtas
Aprile 2006