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Il nostro impianto di
riscaldamento è composto da una caldaia a biomassa
che può bruciare materiale
granulare (sanse, nocciolino, mais, chippato) e con una alimentazione
manuale anche legno a tronchetti da 60 cm max. La
caldaia viene avviata a mano. Si accende come se fosse un caminetto, si
chiude lo sportello e si da l'ok per la ventola.
In
breve tempo il fuoco si ravviva di molto. Quando la temperatura nel
corpo caldaia raggiunge 60°C si accende il circolatore Ca.
La
valvola Va è comandata manualmente da un interruttore posto nel quadro
principale (in cucina).
La
valvola Vb è comandabile manualmente o in automatico nei casi previsti. Durante
il periodo estivo i 4 mq di pannelli sono abbondantemente sufficienti
per scaldare i 200 litri d'acqua contenuti nel boiler.
In
estate, la
mattina la temperatura è intorno ai 35-40°C, la sera è a 70-75°C. Vista l'abbondanza di acqua calda, la lavastoviglie prende acqua
già calda, in modo da risparmiare l'energia elettrica che servirebbe
per scaldarla. Nel
periodo invernale c'è meno sole, quindi se entro le 18:00 l'acqua
del boiler non ha raggiunto 50°C, la caldaia, che solitamente a
quell'ora è accesa, scalda anche l'acqua del boiler. (si apre la
valvola Vb e si accende il circolatore Cb). Qualora
non sia disponibile la caldaia e la temperatura dell'acqua nel boiler
sia troppo bassa per farsi la doccia, operando su due valvole a sfera si
può inserire il tradizionale scalda acqua a gas. La fiammella pilota si
accende automaticamente quando lo scaldaacqua sente il flusso d'acqua. In
due anni di esercizio non è mai
stato necessario utilizzare lo scaldaacqua a gas. Essendo
la temperatura dell'acqua nel boiler molto variabile (30°C - 80°C) può
diventare pericoloso scottarsi brutalmente, aprendo il rubinetto
dell'acqua calda. Per evitare questo vi è la valvola miscelatrice, la
quale miscela la giusta quantità di acqua calda e fredda, per avere una
temperatura in uscita costante, regolabile tramite una manopola.
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