Area di progetto classe 3Bea anno scolastico 2002/2003
Eutrofizzazione
L'eutrofizzazione si manifesta con una sproporzionata crescita della popolazione vegetale presente nel corpo idrico; l'attività di fotosintesi delle cellule porta ad una sovraossigenazione dell’acqua, ma quando i vegetali cominciano a morire, finendo nel fondo del bacino, l'ossigeno viene progressivamente consumato in seguito alle reazioni di demolizione organica. L'ambiente anaerobico formatosi, da origine alla produzione di metano, solfuri inorganici e organici, ammoniaca e permette la solubilizzazione dei metalli pesanti. Il pH delle acque eutrofiche aumenta sotto effetto dei fenomeni di fotosintesi in quanto si consuma l'anidride carbonica disciolta.
Le principali cause dell'eutrofizzazione sono da ricercarsi nel riversamento nei bacini di sostanze quali nitrati e
fosfati, i quali concentrati in quantità abnorme alterano l’equilibrio biologico.
I laghi che alimentano il sistema idrico del Flumendosa, presentano soprattutto nei mesi caldi una estesa fioritura
algale, a cui si accompagna una intensa colorazione dell’acqua che varia in funzione delle specie presenti. A questo si aggiunge una riduzione della limpidezza, uno sviluppo abnorme di batteri e di animali superiori che trovano nelle alghe stesse la loro fonte nutritiva, e una tossicità causata da prodotti terminali del metabolismo di particolari specie
algali.
Nel DPR 236/88 si prevede che a discrezione delle autorità sanitarie locali si possa procedere all’accertamento della presenza nei bacini di eventuali specie
algali, il decreto però non fissa le concentrazioni limite.
Determinate specie algali possono originare la produzione di sapori e odori sgradevoli nel corso del trattamento di potabilizzazione a causa dell'interazione cellula - reagenti chimici. L'alta concentrazione delle specie algali non comporta solo un degrado delle qualità dell'acqua grezza, ma anche un interferenza pesante su tutto il processo di
potabilizzazione, compromettendone l'efficacia.
Tra queste interferenze è opportuno ricordare:
- la risalita dei fiocchi d'idrossido con la compromissione del processo di chiariflocculazione negli
"Accelator". Questo fenomeno è dovuto alla presenza di alghe "Cianoficee" che presentano la caratteristica di avere una cellula dotata di vescicole d'aria, le stesse che influenzano la normale sedimentazione dei fiocchi;
- presenza eccessiva di gas disciolti: le acque ricche d'alghe sono sovrassature d'ossigeno che causa la risalita dei fanghi in decantazione negli
accelator, questo causa un aumento della torbidità dell'acqua chiarificata che provoca l'intasamento dei filtri a sabbia;
- variazioni del pH nel bacino idrico fino a tre unità, dovute alla variazione di concentrazione dell'anidride carbonica durante l'alternarsi delle fasi di respirazione e fotosintesi, questo compromette l'efficacia del coagulante utilizzato e quindi causa notevoli disturbi al processo di destabilizzazione delle cariche, di coagulazione, di flocculazione e di sedimentazione;
- le secrezioni mucillaginose d'alcune alghe che intasano i filtri a sabbia.
Queste mucillagini, sono dei composti polisaccaridi, che possono dare origine a precipitati che proteggono le alghe e i batteri dall'azione dei disinfettanti; i polisaccaridi sono anche degli inibitori di flocculazione, infatti hanno la capacità di complessare il catione metallico
dell'elettrolita usato come coagulante impedendone la precipitazione come idrossido;