Area di progetto classe 3Bea anno scolastico 2002/2003
Microfiltri
L'acqua grezza in uscita dalla vasca di carico, dopo aver superato il misuratore magnetico di portata, arriva alla sezione di microfiltrazione. In questa unità di trattamento si è in grado, procedendo unicamente per via fisica, di rimuovere una certa aliquota di sostanza organica, rappresentata delle microalghe presenti nell'acqua.
Tale rimozione si rende necessaria anche perché in presenza di composti algali, nei successivi trattamenti di preossidazione con cloro o biossido di cloro, si potrebbero liberare tossine (dovute alla rottura della struttura cellulare delle alghe), e produrre TOX e composti alogenati indesiderati come i trialometani (THM).
Da quanto detto risulta chiaro perché uno dei vantaggi della microfiltrazione sia la capacità di rimuovere le microalghe senza intervenire sulla loro struttura cellulare. L'efficacia di rimozione è in funzione delle dimensioni delle maglie delle tele filtranti, e a parità di queste in funzione delle specie algali predominanti.
La stazione di microfiltrazione è costituita da una struttura parallelepipeda in cemento armato, al cui interno si trova una canala centrale dalla quale l'acqua è distribuita alle unità di microfiltrazione. Ogni unità di microfiltrazione consiste in un tamburo rotante sul quale sono intelaiati dei pannelli che supportano la tela filtrante. Per impedire che l'elevata pressione, originata dalla differenza di livello idrico tra l'interno e l'esterno del microfiltro, rompa la membrana filtrante l'interno del tamburo è stato dotato di uno stramazzo di troppo pieno.
|
SCHEDA MICROFILTRI |
||||||||
| Paratie di intercettazione a monte di ogni unità | N° unità microf | Tipologia struttura portante | Dimensioni singola unità | N° pannelli per unità | Caratteristiche tela filtrante | Superficie media immersa in filtrazione | Velocità media di filtrazione | |
| Lunghezza | Diametro | |||||||
| regolate da un riduttore a vite senza fine con comando manuale a volantino | 6 | Tamburo rotante, a velocità variabile, su cui si intelaiano i cestelli di supporto delle tele filtranti | 4.5 m | 3 m | 54 | Intreccio di fili in acciaio aventi diametro pari a 30 micron, e maglie di 15 micron | 27 m² |
23.5 m³/m² *h |
Durante la filtrazione, i solidi sospesi si accumulano sul tessuto filtrante intasandolo progressivamente; è possibile sfruttare la tendenza delle tele ad intasarsi per rimuovere particelle aventi dimensioni sensibilmente inferiori a quelle delle maglie, che si riducono in funzione dell'intasamento.
Ogni tamburo rotante è provvisto di un sistema di lavaggio delle tele; questo avviene nella zona emersa del filtro, tramite un getto d'acqua controcorrente mandata in pressione sulla superficie filtrante. Il materiale cosi rimosso, composto da sostanze algali, particelle colloidali ed inerti, viene allontanato dall'impianto.
La velocità di rotazione del tamburo è in funzione dell'intasamento del microfiltro ed è regolata automaticamente da un sistema denominato "inverter".
Il sistema inverter misura, tramite un lettore ad ultrasuoni, la differenza di livello tra il canale dell'acqua in ingresso e l'acqua filtrata; il segnale ottenuto è inviato da un trasmettitore di pressione differenziale al modulatore di frequenza, che a sua volta è montato sul motore che governa il numero di giri del tamburo.
Le velocità di rotazione sono comprese tra 0,5 e 3 giri/min. Qualora la differenza di livello idrico, superasse il valore impostato, il sistema automatico di comando aumenta proporzionalmente la velocità fino a raggiungere un massimo di 3 giri/min.

L'aumento del livello idrico all'interno del tamburo filtrante può essere causato da una o più delle seguenti condizioni:
1. La quantità dell'acqua pervenuta supera la portata di progetto stabilita;
2. Il tessuto filtrante è intasato e richiede un intervento di pulizia;
3. Il sistema automatico di comando della velocità e/o di rilevamento del livello è difettoso o non correttamente impostato.
Sono fattori determinanti per il raggiungimento e il mantenimento delle condizioni ottimali di funzionamento:
- (a) L'efficacia del lavaggio controcorrente;
- (b)L'installazione adeguata del cilindro e il controllo delle guarnizioni;
-(a)_Il lavaggio contro corrente garantisce la pulizia accurata della tela, la manutenzione di tale sistema è indispensabile se si vuole evitare il danneggiamento della membrana filtrante, che se forata o irrimediabilmente intasata deve essere sostituita con l'intero pannello.
Il lavaggio è effettuato mediante un sistema d'ugelli che devono mantenere una pressione costante di due bar, è pertanto indispensabile controllare l'intasamento e il funzionamento di questi spruzzatori perché anche da loro potrebbe dipendere la rottura della tela filtrante.
- Nell'impianto di Simbirizzi per diminuire notevolmente il rischio d'intasamento degli ugelli è stato adottato un filtro, sito al loro interno, che deve trattenere sia i pezzi di calcare che eventuali pezzi di ruggine creati dalla corrosione delle condotte.
-(b) L'inadeguata installazione o la grave usura della guarnizione del cilindro potrebbe compromettere l'efficacia della filtrazione, in quanto una diminuzione della tenuta consentirebbe alle particelle microscopiche di passare attraverso le guarnizioni, che perciò devono essere costantemente controllate e se occorre sostituite.
- In impianto si trattano "acque difficili" dal punto di vista della concentrazione algale e della torbidità, per questo la tela filtrante é soggetta ad un rapido intasamento, che potrebbe non risolversi con il solo lavaggio controcorrente. In tal caso, quando l'intasamento dei filtri limita la portata bisogna adottare mirate tecniche di pulizia chimica, utilizzando diversi prodotti come:
per le Materie organiche Il Cloro
per i Depositi di ferro l'Acido Fosforico
per i Depositi di calcare l'Acido Fosforico
.