Manuali e schemi di collegamento
inseguitori solari Margherita
Installazione e collegamento del sensore:
Il sensore va montato con il setto perpendicolare al pannello fotovoltaico e con l’asse parallelo a quello di rotazione del pannello. Se ci sono più assi di rotazione (per esempio inseguimento a due assi) si monteranno due sensori, ciascuno dei quali con l’asse parallelo al relativo asse di movimento della struttura, e perciò ortogonali. In questo caso entrambi i setti dovranno essere perpendicolari al pannello fotovoltaico.

Esempio di posizione dei sensori su un piccolo pannello fotovoltaico
Verificare il corretto serraggio del tappo, onde evitare l’ingresso d’umidità nel sensore. Qualora si riscontri condensa all’interno del sensore è bene aprirlo per farlo asciugare e richiuderlo dopo aver depositato del silicone sulla guarnizione.
Il sensore ha tre fili, il giallo-verde è il comune e va collegato al morsetto denominato “com” della scheda.
Gli altri due fili andranno collegati sui rimanenti morsetti, non importa da che lato.
Schema a blocchi e pinout:
La scheda elettronica è contenuta in un box ed è consigliabile sia in posizione accessibile, per le operazioni di regolazione della sensibilità o per comandare manualmente l'inseguitore solare. La figura si riferisce a un caso di inseguimento su un solo asse (un sensore) e 4 motori comandati simultaneamente.

Schema a blocchi centralina di inseguimento Margherita.
Piedinatura delle morsettiere delle schede a seconda del modello
Attenzione! verificare che i motori siano dotati di finecorsa interni o installarli esternamente e collegarli secondo gli schemi proposti o uno di pari funzionalità.
Comandi manuali
In alternativa al controllo automatico, è possibile orientare la vela di pannelli indipendentemente dalla posizione del sole, agendo sui due trimmer posti a sinistra dei relè (solo Margherita 12 e 12-2).
La posizione centrale del trimmer determina il controllo automatico.
Ruotando lentamente il trimmer da una parte si provoca il comando del motore. Per fermare il motore occorre ruotare in direzione opposta finchè necessario.
Il sensore può essere collegato o meno. Se lo si lascia collegato, lo spostamento del sole può causare un movimento inaspettato del pannello, perciò onde evitare situazioni di pericolo è bene scollegare i sensori (o i motori) o interrompere l’alimentazione alla scheda sfilando il fusibile.
Per il comando da remoto occorre interporre alcuni componenti fra il sensore e la scheda, come mostrato nello schema.
Per eseguire il comando manuale aprire i contatti del selettore automatico/manuale ed agire sui due pulsanti DX e SX.

Collegamento di comandi manuali esterni alla scheda
Collegamento di motori in CC
Il diodo in parallelo al finecorsa consente di alimentare il motore per la rotazione nel verso opposto a quello che ha provocato l’apertura del finecorsa. Scegliere i diodi e i finecorsa in funzione della corrente assorbita dal motore.
Il more è protetto da un fusibile sulla scheda (5 A massimo).

Collegamento di motori in CC (TR, 12, 12-2)
Collegamento di motori asincroni
Le bobine utilizzate dovranno essere in corrente continua, ed avere la medesima tensione di alimentazione della scheda (margherita 12 e 12-2). Nel collegamento con margherita TR dovranno essere a 24Vcc.
Il diodo posizionato in parallelo alla bobina del relè consente di alimentare una sola delle due bobine, apparentemente in serie.

Collegamento di motori asincroni monofase e trifase (TR, 12, 12-2)
Nota: Margherita AC è l'unica che in uscita presenta dei contatti liberi da tensione, perciò può essere collegata liberamente.
Esempio di impianto realizzato, dove si fa uso di due centraline Margherita AC, una per il comando dell'azimut mediante un motore trifase, l'altra per il comando del tilt con un pistone oleodinamico.

Impianto a inseguimento a due assi, di cui uno oleodinamico, comandato con due Margherita AC
Regolazione del rientro automatico al tramonto:
Al tramonto il pannello si troverà orientato verso ovest. Una volta che l’ambiente circostante ha raggiunto la luminosità per la quale si desidera il rientro verso est (all’imbrunire), ruotare leggermente il trimmer a sinistra dei relè fino a provocare il rientro verso est. Lasciare il trimmer in questa posizione. Nel caso di controllo a due assi utilizzare il trimmer opportuno, o entrambi, coerentemente con la forma della struttura meccanica.
Nelle centraline in cui non è presente il trimmer, inserire una resistenza da 5.6k tra il filo giallo-verde e quello di ovest, e una da 3.9 k tra il giallo-verde e il filo di est. Il filo di est/ovest si riconosce osservando su quale fotocellula è collegato all'interno del sensore. In ogni caso si può fare un tentativo, se non funziona basta invertire le due resistenze.
Allarme vento:
Negli inseguitori a due assi è possibile disporre la superficie fotovoltaica (vela) parallelamente al terreno, in modo da offrire la minima resistenza all’azione del vento.
Per il collegamento con “Margherita” è necessario utilizzare un anemometro che presenti in uscita un contatto normalmente aperto, il quale si chiuda quando il vento raggiunge il limite impostato. Detto contatto va collegato, con un relè ausiliario, come mostrato nello schema sottostante. Alla chiusura del contatto, la vela si muove fino a raggiungere il finecorsa del motore che la ferma in posizione orizzontale.

Collegamento dell'allarme vento fra il sensore e i morsetti della scheda
Allarme neve:
In modo analogo all’allarme vento, l’allarme neve consente di disporre la vela verticalmente, facendo scivolare a terra la neve che eventualmente si era accumulata sulla vela fotovoltaica. Il collegamento del contatto va eseguito in maniera analoga a quello dell'allarme vento. Come sensore si può utilizzare una bilancia (realizzabile con una cella di carico) fissata con il piatto di pesata parallelo al piano dei pannelli. In questo modo una volta scivolata a terra la neve, l’allarme neve viene disattivato.
NOTA: non è possibile utilizzare contemporaneamente i due allarmi perché la vela non può essere orizzontale e verticale nello stesso momento. Con una logica a relè occorre assegnare la priorità a uno dei due allarmi.
Per esempio, in presenza di entrambi gli allarmi, volendo rendere prioritario all’allarme neve, occorre collegare un contatto normalmente chiuso di “allarme neve” in serie a quello normalmente aperto di “allarme vento”. In questo modo la vela che si è caricata di neve per via della posizione orizzontale si porterà verticale, facendo scivolare a terra la neve. Una volta scaricata la neve dal piatto della bilancia, la vela si riporterà nella posizione orizzontale se è attivo l’allarme vento, o nella posizione ottimale di irraggiamento se non ci sono allarmi attivi.