Impianti idroelettrici del Taloro

Centrali:
Taloro 240 MW
Taloro 1° salto 41,6 MW
Taloro 2° salto 26,4 MW
Taloro 3° salto 6,3 MW
Staz. Pomp. Benzone 8 MW
L’impianto di Taloro è stato realizzato tra il 1972 e il 1978 utilizzando il dislivello esistente tra i serbatoi artificiali già costruiti di Gusana e Cucchinadorza, posti in serie e ubicati rispettivamente alle testate degli impianti idroelettrici Cucchinadorza e Badu Ozzana, entrati in servizio nel 1961 e nel 1962.

Il serbatoio di
Gusana ha una capacità complessiva di
62,25 milioni di m^3 e un bacino imbrifero di 254 km^2.
La
capacità utile per il funzionamento dell’impianto di Taloro è di
50,9 milioni di m^3.
Il serbatoio di Cucchinadorza ha una capacità complessiva di 20 milioni di m^3 e un bacino imbrifero direttamente
sotteso di 108 km2.
La
capacità utile per il funzionamento dell’impianto è di
15,20 milioni di m^3.
Il funzionamento dell’impianto è automatico e viene
gestito in telecomando dal Posto di Teleconduzione
di Montorio al Vomano.
Come raggiungerlo
L’impianto idroelettrico di Taloro, sito nel Comune di Ovodda (Nuoro), è raggiungibile da Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, percorrendo la S.S. 131 fino a Ottana. Da qui, si continua lungo la S.P. 7 fino al bivio per Olzai, dove si
prende la S.P. 8 in direzione Teti per circa 8 km. All’incrocio con la S.P. per Ovodda, in vista del lago di Cucchinadorza,
si prosegue sulla destra per la centrale. L’impianto, e buona parte delle opere che lo costituiscono, sono inseriti in una
caverna ricavata nel monte Pitzuri sulla sponda destra del lago Cucchinadorza, a quota 292 m s.l.m.
I principali
componenti
Le dighe
La diga di Gusana, del tipo ad arco-cupola, ha una
altezza massima di 88 m con una lunghezza del
coronamento di 369 m e un volume di calcestruzzo
di 179.893 m3.
La diga Cucchinadorza, del tipo a gravità
ordinaria, ha una altezza massima di 45,50 m con una
lunghezza del coronamento di 162 m e un volume
di calcestruzzo di 61.500 m3.
Opere di adduzione dell’acqua
L’acqua del lago di Gusana attraversa una galleria
di derivazione in pressione, realizzata in calcestruzzo
con un diametro di 5,55 m e lunga 3.888 m, e prosegue
in una condotta forzata metallica, lunga 317 m
e dal diametro di 4 m. Raggiunge infine le turbine dopo
un salto di 300 m. La condotta, nella parte inferiore,
si suddivide in tre rami, ciascuno di 1,8 m di diametro
e portata complessiva di 100 m3/sec. L’acqua scaricata
dalle turbine confluisce nel lago Cucchinadorza
attraverso una galleria circolare lunga 900 m.
Le opere di adduzione dell’acqua dal lago di Gusana
alle turbine-pompe e fino al lago di Cucchinadorza
sono state realizzate all’interno di gallerie sotterranee,
garantendo così il massimo rispetto ambientale:
infatti, dall’esterno è visibile solo la parte superiore
del pozzo piezometrico di monte.
Valvole
A monte di ciascuna turbina-pompa sono installate una
valvola rotativa a doppia tenuta, una di normale esercizio
e una di revisione, azionabile idraulicamente dall’acqua
in pressione della condotta forzata a mezzo servomotore
idraulico differenziale. Le valvole rotative consentono
di attivare o disattivare il flusso dell’acqua alle pompe-turbine.
Esse hanno un diametro nominale
di 1,8 m e una pressione nominale di 50 atmosfere.
Gruppi turbina-alternatore/pompa-motore
Nella centrale sono installati tre gruppi reversibili,
ad asse verticale, ciascuno costituito da una turbina-
pompa accoppiata a un alternatore-motore.
Le tre turbine presenti nell’impianto sono del tipo
reversibile Francis ad albero verticale e hanno una
portata complessiva di 93,24 m3/sec.

L’energia meccanica prodotta dalle turbine viene
trasformata in energia elettrica da tre alternatori trifase
che hanno una tensione e una potenza nominale
rispettivamente di 10 kV e 95 MVA.
La caratteristica di reversibilità assicura l’energia di punta
del diagramma di carico giornaliero e la possibilità
di riaccendere la rete sarda in caso di black-out.
Trasformatori
I generatori-motori sono collegati alla stazione a 220 kV
mediante trasformatori elevatori/abbassatori 10/220 kV,
della potenza di 95 MVA. Il collegamento dai morsetti
dei generatori a quelli dei trasformatori, di tipo rigido,
è realizzato mediante condotti unipolari in blindosbarra.
L’energia passa dai trasformatori agli interruttori AT, ubicati
nella stazione esterna (di proprietà di Terna), attraverso cavi
unipolari isolati con olio fluido e poi su linee aeree.
I tre trasformatori elevatori trifase, uno per ciascun gruppo,
sono progettati per installazione in caverna.
Il percorso dell'energia
Nell’impianto idroelettrico di Taloro, l’energia idraulica
“primaria” viene accumulata nel serbatoio superiore
di Gusana, con quota di massima regolazione 642,50 m
s.l.m. Durante il funzionamento in “generazione”,
l’acqua attraversa una galleria di derivazione in pressione
raccordata con una condotta forzata suddivisa
nella parte finale in tre rami che alimentano ciascuno
una turbina tipo Francis reversibile accoppiata
a un alternatore/motore da 95 MVA. L’acqua, passando
attraverso le turbine, trasforma la propria energia
idraulica in energia meccanica, con una potenza
di 88 MW per ciascuna turbina, e termina poi la sua
corsa, attraverso una galleria in pressione, al serbatoio
inferiore di Cucchinadorza, con quota di massima
regolazione 348 m s.l.m. L’energia meccanica prodotta
dalle turbine viene trasformata in energia elettrica
dai tre alternatori trifase.
L’energia elettrica si trasferisce dagli alternatori
nei trasformatori trifase elevatori (10/220 kV e 95 MVA)
attraverso blindosbarre unipolari a 10 kV e dai
trasformatori verso la stazione elettrica a 220 kV
mediante cavi isolati in olio fluido a 220 kV. I cavi,
attraverso un pozzo verticale e una galleria, raggiungono
una stazione intermedia a 220 kV e da qui la stazione
elettrica principale dalla quale si diramano le linee
di collegamento con il resto della rete elettrica della
Sardegna.
La caratteristica di reversibilità dei macchinari installati
fa sì che durante le ore notturne, nelle giornate festive
o quando comunque ci siano esuberi di energia in rete,
l’impianto di Taloro venga utilizzato per il pompaggio
dell’acqua dal serbatoio inferiore (Cucchinadorza)
a quello superiore (Gusana).
Testo tratto da:
brochure taloro - ENEL