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Come realizzare i circuiti stampati in casa
Un circuito stampato (cs)
è un supporto di
materiale isolante dove da un lato ci sono i componenti e dall'altro ci sono i
collegamenti fra un componente e l'altro. I piedini dei componenti passano da
una parte a l'altra della piastra attraverso dei fori. In
origine la piastra per realizzare un CS (circuito stampato) è costituita dal
supporto di materiale isolante (pertinax o vetronite) e da un sottile strato di
rame (generalmente 0.035 mm) incollato su una o entrambe le facce, per tutta la
superficie della piastra.
Per
ottenere le varie piste che collegano un componente all'altro è necessario
rimuovere il rame della piastra dove non serve. Si utilizza un acido (cloruro
ferrico) che è corrosivo per i metalli, quindi noi non faremo altro che
proteggere il rame dove deve rimanere disegnando le piste con un pennarello
indelebile, e poi immergeremo questa piastra nel cloruro ferrico in modo da
asportare il rame dove è rimasto non protetto dal pennarello.
Se
si tratta di cs complessi è impensabile di dover ricopiare ogni volta il
disegno sulla piastra ramata... quindi bisogna trovare il modo di stamparci
sopra il disegno del master (master=disegno delle piste) in una maniera più
precisa.
Per
fare questo esistono principalmente due
tecniche: trasferimento diretto o bromografo.
Disegno a mano:
In ogni caso occorrerà sbrogliare il circuito, cioè passare dallo schema
elettrico al disegno delle piste, studiando la posizione dei componenti in modo
da evitare di dover fare ponticelli.

Ci si disegna il circuito a mano su un foglio a quadretti, immaginando che un
quadretto sia la distanza fra un piedino e un'altro. Io di solito lo disegno
guardando il lato componenti da sopra, poi per riportarlo nella piastra ramata
lo guardo da dietro fissandolo al vetro della finestra. Poi si fora la piastra
ramata usando una millefori come dima, in modo da rispettare la distanza fra i
piedini. Con un normale
pennarello indelebile Staedtler M si disegnano le piazzole e le piste che
uniscono le piazzole. In caso di errore si può cancellare l'errore grattando via
la traccia del pennarello con una lametta o un cacciavite. Dopo l'incisione si
può rimuovere il pennarello che copre il rame con dell'alcool. Il risultato non
è dei migliori perchè il pennarello non protegge a sufficienza il rame dal
cloruro ferrico. Esistono anche pennarelli specifici, ma non ne ho mai trovato
in negozio.
Incisione:
Il cloruro ferrico non è pericoloso ma macchia molto, quindi è
bene usare i guanti in lattice e abiti da lavoro.
Lo vendono in grani da sciogliere in acqua o in bottiglie con la soluzione
pronta.
Come vasca di incisione io uso una vaschetta di gelato "carte d'or" poggiata fra
due pezzi di legno con sotto una lampadina ad incandescenza da 100 W per
scaldarlo. Il tempo di
incisione dipende molto dalla temperatura del cloruro ferrico e da quanto è
stato usato per incidere altri circuiti stampati. Quando diventa troppo sporco e
denso, i tempi di incisione aumentano. Lo si può ravvivare aggiungendo un pò di
acido muriatico. Non buttare il vecchio cloruro ferrico nel lavandino perchè
corrode i metalli! Meglio versarlo in un terreno arido. Con una temperatura di 40-50° il tempo di incisione è di circa 10 minuti,
a
temperatura ambiente 30 minuti. Inoltre il risultato finale è migliore se la
corrosione avviene in poco tempo. Per diminuire i tempi è bene anche muovere la
piastra tenendola dall'esterno con un pezzetto di filo telefonico legato a un
lato della piastra.

Sbroglio delle piste:
Ci sono dei programmi che dato lo
schema elettrico e la piedinatura dei componenti (footprint) riescono a passare
automaticamente al disegno delle piste del circuito stampato (autoroute), ma
solitamente il risultato è esteticamente pessimo e comunque rimane sempre da
fare a mano la parte che il pc non è riuscito a sbrogliare. Quando i circuiti sono molto complessi si utilizza
un cs doppia faccia.
Nelle schede madri dei pc si raggiungono 5-7 strati di piste, collegate fra loro
in verticale dai fori metallizzati (vias).
Io preferisco sbrogliare tutto a mano, si riesce a posizionare i componenti
nella maniera ottimale mentre si studia il percorso delle piste. Per disegnare
il CS con il pc uso Circad, di cui trovate il corso qua.
Trasferimento diretto:
Per il trasferimento diretto occorre
stampare il master su un foglio particolare con una stampante
laser, è importante selezionare l'opzione "mirror" in fase di stampa in
modo che sul foglio le scritte del master siano al rovescio.
Poi si poggia la piastra ramata sull'asse da stiro, si sovrappone il master (col toner verso il rame) e un panno di cotone.
Si stira il tutto con il ferro da
stiro alla temperatura massima facendo attenzione a "stirare" il master in modo
uniforme.
Di solito conviene partire appoggiando il ferro sopra, così che il
toner si fonda e incolli subito il foglio alla piastra ramata. Il calore del ferro da stiro fonderà il toner che rimarrà attaccato sul rame.
Adesso bisogna lasciar sfreddare e staccare il foglio sperando che tutte le
piste rimangano sul rame. Il foglio deve essere "opportuno", perchè con un
foglio normale il toner rimane attaccato sia sul rame che sul foglio di carta.
Esistono dei fogli fatti a posta, i fogli blu, oppure c'è chi usa carte
fotografiche per stampanti laser o le pagine dell'espresso.
Eventualmente si aggiustano i difetti con un pennarello, e
si procede all'incisione con il cloruro ferrico.
Bromografo:
Un'altra
tecnica è quella di utilizzare un
bromografo: si
stampa il master disegnato con Circad su un foglio di carta bianca da fotocopie con una stampante
laser, e poi si utilizza una
tecnica fotografica per riportare lo stesso disegno sulla basetta ramata. E'
importante che il master sia stampato con ottima qualità. Guardandolo in
trasparenza non ci devono essere striature nella parte nera delle piste.
Si utilizzano delle basette che sopra il rame hanno una vernice fotosensibile (photoresist), e una pellicola che la protegge dalla luce. Bisogna
staccare la pellicola protettiva e poggiare il master a faccia in giù sulla
piastra, in modo che il toner sia a contatto con il photoresist. Poggiamo sopra il tutto un vetro in modo
da comprimere un pò il tutto. Se il toner fosse sul lato superiore del foglio,
il photoresist verrebbe protetto dall'ombra del toner, e si otterrebbero i bordi
delle piste meno nitidi.
Adesso
occorre illuminare il nostro sandwich con delle lampade a raggi UV. Dove il
photoresist non è protetto dal toner del master viene colpito dalla luce
UV la quale degrada il photoresist a tal punto da renderlo solubile nella soda.
Con il mo bromografo ho sperimentato (usando dei piccoli pezzi di piastra
fotosensibile) che l'esposizione ottimale è di 15 minuti.
E' vero, il foglio non sembra trasparente, ma con 15 minuti
di esposizione si supera questo ostacolo. Si potrebbe anche usare un master di
acetato e un tempo di esposizione di 150 secondi ma stampare bene un master simile è
più difficile.

Sviluppo:
Mentre il bromografo
fa il suo dovere si comincia a preparare la soluzione di sviluppo sciogliendo
7-8 grammi di soda caustica in 1 litro d'acqua. Ci vuole un pò di tempo affinché
vada in soluzione. Questa soluzione non va toccata con le mani perchè è
corrosiva per i tessuti organici, in caso di contatto sciacquare subito con
acqua corrente. Infiliamoci i guanti, apriamo il bromografo e immergiamo
la basetta nella soluzione di sviluppo tenendola orizzontale per i bordi, le
piste compariranno nel giro di 1-2 secondi. Non aspettare di più e lava la piastra sotto il
rubinetto! Anche in questo momento vedrai della sostanza scura abbandonare la
piastra lasciando ben visibili le piste.
Controllare
minuziosamente per essere sicuri che non sia rimasto un sottile velo di
photoresist dove non deve esserci (impedirebbe all'acido di corrodere il rame),
se c'è, ritornare nella vaschetta di soda per pochi secondi, e sciacquare
dall'acido prima di guardarla, perché mentre la guardi l'acido continuerebbe ad
agire.
Finito lo sviluppo
si può passare alla classica incisione con cloruro ferrico.

Se il CS non è venuto bene:
- Esposizione sbagliata: si manifesta nei bordi delle piste, se spariscono
quelle sottili hai esagerato con l'esposizione, se invece il rame rimane dove
non dovrebbe occorre aumentare il tempo di esposizione.
- Sviluppo sbagliato: in una parte intera della piastra svaniscono le piste. Lo
sviluppo è durato troppo (angolo destro della foto di destra). Considerare che
il 20-25 secondi di sviluppo si perde tutto comunque.
- Piste dentellate o sforacchiate tutte nella stessa direzione: il master non è
perfettamente opaco. Succede sempre quando la matrice di stampa della stampante
laser è vecchia. (parte destra foto di sinistra). Cliccare sulle immagini per
ingrandirle.
CS doppia faccia:
Bisogna stampare i due master (bottom e top) in fogli separati. Bisogna
allinearli guardando in trasparenza sul vetro di una finestra e pinzare con una
cucitrice tre bordi. Il toner deve stare sulle facce interne di questa "busta".
Si inserisce la piastra presensibilizzata ramata su due facce dentro la "busta" e dentro un bromografo a doppia faccia.
Con il bromografo a singola faccia bisogna esporre due volte, ma bisogna assolutamente
evitare di perdere la posizione relativa fra la piastra e i master, per esempio
facendo sporgere la piastra dal master e mettendoci un pezzo di nastro adesivo.
Io consiglio di fare solo i CS a singola faccia e sbrogliarli a mano.
Prezzi
indicativi dei materiali:
Piastra ramata 10x16 cm: 0.5 - 2 €
Piastra
fotosensibile 10x16 cm: 2.5 - 5 €
Piastra fotosensibile 16*24 cm in offerta 2 €.
Master: un foglio normale per fotocopie e una stampante laser.
Barattolo di soda caustica da 1 kg: 2 € al discount
Bromografo 100 € autocostruito con il mio
progetto
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